Non ripetere il passato
14/9/01
 
commenti alla tragedia americana
di Steven Forrest, versione italiana a cura di Rishi Giovanni Gatti

Distinguersi, con un atto consapevole ed innovativo, dai drammi del passato violento da cui tutti noi cittadini occidentali proveniamo. Puntare alla Giustizia, alla Legge, ricercando il consenso del mondo intero, senza ricadere nella tentazione atavica della vendetta.
È questo il messaggio dell’astrologo americano Steven Forrest, che volentieri pubblichiamo.

l'aquila americana piange
l'aquila americana piange

Gli astrologi spesso tendono a fare cupe predizioni. Diventa quasi una barzelletta, per noi, l’ “Apocalisse del giorno”, come l’Eclisse di Sole dell’agosto 99... O l’attuale opposizione tra Saturno e Plutone, che ha pure generato tanto timore sulla stampa, e non a torto, visti i fatti di oggi.

Nei prossimi giorni la Carta del tragico evento della distruzione delle torri gemelle verrà analizzata e sezionata in mille modi, e sarà da ciascuno di noi approfondita forse più del nostro stesso Oroscopo. E, come la maggior parte delle Carte dei disastri, non sembra così sinistra, a prima vista, sebbene poi ci divertiremo a scoprirne i drammi.

L’opposizione Saturno/Plutone è sicuramente grave: affrontiamo la dura realtà dell’evidenza (Saturno) di qualche oscura e profonda ferita plutoniana. Possiamo aspettarci che queste ferite ancora non guarite (Plutone) possano cristallizzarsi, diventare chiare “davanti agli occhi”. Ma questo è un un aspetto planetario che si sviluppa nell’arco di parecchi mesi, mentre è il transito di Marte che è più collegato al momento attuale, in congiunzione al Nodo lunare Sud. Ecco l’implicazione che ci collega alla guerra, a come elaborarne il karma in questa improvvisa nuova fase (da qui all’aprile-luglio del 2002, quando i Nodi passeranno sull’opposizione Saturno/Plutone). Inoltre, Saturno governa il Nodo Sud, e dunque l’attivazione dovuta a Marte è rafforzata, nella sua violenza. La Luna, per giunta, si trova priva di corso negli ultimi gradi dei Gemelli, comunque in opposizione fuori segno a Marte, e fa da innesco.

È strano che la Carta abbia una Luna priva di corso, condizione che di solito segnala che “non ne verrà fuori niente”. Sembrerebbe implausibile, ma il significato che essa indica è che le indagini sull’attentato non porteranno a nulla, e cioè che non emergerà nessun obiettivo che sia “soddisfacente” per determinare una vendetta. Di solito, azioni intraprese quando la Luna è priva di corso tendono a non ottenere effetti. Quindi l’azione dei terroristi, per quanto sia stata efficace, non porterà alla soddisfazione dei loro obiettivi più ampi. Ciò per cui si sono dati la morte non si realizzerà.

Plutone e Saturno si trovano congiunti alle cuspidi della Terza e della Nona casa rispettivamente, il che indica che i temi di fondo sono connessi al conflitto eterno tra la “religione” (Nona) e l’ “eresia” (Terza). E l’assurdo qui è che i due culti in gioco (Cristianesimo-ebraismo e Islamismo) si considerano rispettivamente e tecnicamente “eretici” l’uno all’altro, dato che condividono le stesse basi e che si sono “scissi” diversi secoli fa. Insomma ci troviamo in un "modello karmico" di dogmatismo religioso, intolleranza reciproca e giudizi (Saturno in Nona), implacabilmente opposto da una “eresia” messa sotto accusa, e quindi resa violenta: Marte e Plutone sono entrambi in Terza.

Nella mia valutazione, la tradizione giudaico-cristiana è simboleggiata, in questa Carta astrale, da Saturno, ma chiunque può ragionare in termini opposti. Secondo me la Nona casa è dominante, dato che contiene anche Giove e la Luna. E l’Occidente è dominante sul mondo da diversi secoli, ormai. Inoltre la combinazione Marte/Plutone in Terza è molto più assimilabile, simbolicamente, al terrorismo, che non i pianeti in Nona. Quindi le due descrizioni emergono chiaramente: l’Occidente è la Nona, l’Oriente è la Terza; da qui possiamo partire per sviluppare importanti temi evolutivi.

Intanto, concludiamo l’analisi puramente tecnica aggiungendo altre eleganti indicazioni... Indubbiamente elegante è rilevare la notazione che l’opposizione Saturno/Plutone si manifesta in linea con il Nodo Sud del Pianeta Urano, e dunque contiene una importante componente di volatilità, di imprevedibilità (cosa comunque già nota!). Facile prevedere che sarà l’Occidente a “vincere”, data la forza presente in Nona. Inoltre, Mercurio, che governa la casa, è in posizione ambigua: sta sorgendo, si trova nella Dodicesima, e segnala una debolezza (i danni subiti dall’America) ma anche indubitabile tenacia e sicurezza, dato che è congiunto all’Ascendente.

Ok, cerchiamo ora di scoprire qualcosa che sia di ispirazione e che ci illumini sul da farsi!

Come far parlare questa Carta non solo alla mente ma anche all’anima? Il Nodo lunare Nord è nel Cancro, con la Luna stessa congiunta, sebbene fuori segno. Quando sono associati al Nodo Nord, la Luna e il Cancro indicano il bisogno di guarire. Il vecchio, karmico, modello della guerra marziale stimolata dall’intolleranza religiosa e dallo scisma deve essere guarito. Il messaggio della Carta è assolutamente chiaro. Dice: «Che cosa ci direbbe la Grande Madre?». Ed aggiunge: essendo nella Nona casa, il Nodo Nord consiglia di non perdere contatto con l’idealità, e quindi di non reagire per riflesso.

Ci avverte che è meglio non reagire secondo le vecchie scelte inculcatesi nel nostro passato karmico, dove la rabbia diventa fonte di auto-giustificazione, di ricompensa interiore, e non fa altro che alimentare l’incubo in cui ci troviamo. Poiché il Nodo Nord è governato dalla Luna in Gemelli, esso enfatizza il dialogo, la parola, e, grazie a Giove in Cancro, la fiducia. La Nona casa è collegata all’internazionalismo, e attraversa tutte le culture: è richiesto allora un grande consenso, il coinvolgimento di tutto il mondo, specie in caso di operazioni militari “chirurgiche”. Ma sia Giove che la Nona sono collegate al concetto di "Legge". L’azione dunque deve essere legale, piuttosto che militare, perché siamo su un piano più elevato di quello della pura forza. Ne andrebbe investito il Tribunale Penale Internazionale, così come si è fatto per Milosevic.

Siamo di fronte ad una “opportunità”. Suona insensato e doloroso dirlo, ma è così.

Siamo di fronte alla pazzia, al Male nella sua più ampia espressione. Ma pazzia e Male nascono nel cuore umano perché c’è ingiustizia, c’è paura, soprattutto perché c’è disperazione nel mondo.

La mia flebile preghiera è che lo Spirito parli a coloro che hanno le dita pronte sul grilletto della vendetta. Spero che essi sentano lo Spirito dire loro: «Lascia che il Male si acquieti un po’. Lascia ch’esso osservi il mondo, senza che sia vendicato. Lascia che sia vergogna per chi lo ha perpetrato, o per chi lo applaude, ben sapendo che in fondo nel cuore c’è altro. Non rispondere all’orrore con la vendetta. Non ripetere ancora gli errori di Marte congiunto al Nodo Sud. Non fare che il mondo dimentichi, accecato da altra rabbia».

Vi garantisco che questa preghiera non è la solita robbetta newage! Cerco semplicemente di onorare il messaggio dei simboli. Se Marte fosse stato al Nodo Nord, invece che al Sud, avrei detto altre cose. Avrei parlato del diritto ad arrabbiarsi, a seguire il dharma della forza, dell’azione, del bisogno di difendere i propri confini, ad ogni costo. Ma Marte è sul Nodo Sud, non sul Nodo Nord.

Io stesso, che nasco in questa vita con un fardello karmico governato da Marte/Plutone e con la Luna in Ariete, non mi trovo molto a mio agio a sostenere questa interpretazione. Sento molto forte l’attrazione della vendetta. Sono “razionale” nel comprendere le ragioni del “mondo reale”. Ma poi mi soffermo meglio e chiedo: dove condurrà altra violenza? E la risposta è fin troppo semplice. Mi accorgo che ciò che chiamo “razionalità” non è altro che emozione violenta, atavica, mascherata. Se deve esserci una reazione violenta per sradicare il tumore del terrorismo, allora che sia ben ponderata, basata internazionalmente, e che punti all’alto ideale della Giustizia, e non alla ripetizione incosciente della bieca e primitiva legge del taglione.

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