Dov’è il mio portafoglio?

un esercizio di Astrologia oraria

di Rishi Giovanni Gatti, 15 luglio 2001

Scrivevo alle 5:59 del 9 luglio sul mio diario elettronico:

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Ho sentito dei rumori, m'è parso di vedere un riflesso di una luce, e ho aperto gli occhi, ho guardato giù dal mini-soppalco dove dormo, e c'era un ladro in casa, sulla porta del balcone, la tapparella abbassata solo per due terzi...

Ho urlato, chi è!, e la mia voce sembrava venisse da un altro mondo, almeno così l'ho percepita. Il manigoldo, vestito di nero e con una piletta da medico, in mezzo secondo è scappato via, saltando giù dal primo piano.

Ma essendo io di indole bonaria, non ho avuto la presenza di spirito di saltare giù anch'io e di inseguirlo, e neanche di stare zitto, fare finta di niente, e vedere cosa stesse facendo quell'uomo. Mi sono accontentato di farlo scappare.

Ma la realtà poi è diventata diversa, perché, ripresomi dal colpo e accese le luci, ho capito finalmente che il mascalzone non stava entrando, ma stava uscendo. Mancano infatti il mio telefono portatile e il mio portafoglio.

Quindi il balordo era in casa da tempo, aveva già fatto i suoi comodi e se ne stava tranquillamente andando via. Questa consapevolezza mi riempie di fastidio, mi colpisce nei visceri. Sapere che un estraneo si aggirava nella mia stanza mentre io dormivo mi lascia sbalordito, non era mai accaduto, non l'avevo mai pensato possibile. Eppure ora è successo pure a me. Benvenuto nel mondo, ragazzo!

Faccio il numero del mio telefonino, suona libero diverse volte, poi qualcuno risponde, e comincio a dire "senti..." ma quello riattacca. Avrei voluto dirgli di lasciarmi i documenti da qualche parte... Chiamo il 112, rispondono subito e sono Carabinieri gentili, prendono i dati e mi invitano a passare l'indomani per la denuncia. Intanto loro sarebbero passati qui intorno. Capirai.

Poi chiamo la banca, per bloccare la carta di credito, e la posta, per l'altra tessera di pagamento; bloccano subito tutto, speriamo. Poi chiamo l'operatore telefonico, perché il telefono è a noleggio, e per bloccare anche la tessera. Tutto fatto.

Diciamo che mi è andata bene. Non mi ha rubato il computer portatile che era sul tavolo, né altro. Si è accontentato di due cellulari, di cui uno rotto, e di un portafoglio con cinquantamila lire. E dei miei documenti personali. Se avessi avuto più cattiveria, sarei sicuramente riuscito a bloccarlo, ma poi chissà cosa sarebbe successo, avrei rischiato di finire male. E poi non ce la faccio nemmeno a pensare di poter mettere le mani addosso a qualcuno. Ho troppo rispetto per la libertà degli altri. Se quello è un ladro, un microcriminale, sono problemi suoi, io non ci ho niente a che fare.

Bella filosofia, belle parole. Complimenti!
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Domandare alle Stelle

L’incidente era accaduto circa due ore prima. E nel frattempo ero riuscito a scendere in strada e provare a cercare di recuperare almeno i documenti, sperando che li avessero buttati in qualche cestino, per sbarazzarsene per evitare noie in caso di controlli da parte delle Forze dell’Ordine. Ma niente. Sono rientrato in casa, mi sono rilassato un po’, cercando tra le mie cose, magari il portafoglio non mi era stato rubato, era solo che non mi ricordavo più dove l’avevo messo. Ma niente. Lasciamo perdere. Non mi resta che stare tranquillo, seguire la procedura, recuperare le fotocopie dei documenti, andare a denunciare il furto, ed aspettare che qualche passante ritrovasse il portafoglio da qualche parte.

D’improvviso, mi ricordo che faccio l’astrologo, e che in Astrologia esiste una tecnica che si chiama “Oraria” che permette, esercitando l’intuizione, di “rispondere a domande”, ad ogni tipo di domanda. L’unica condizione è che la domanda sia veramente tale, sentita dal richiedente come importante per la propria evoluzione, e non solo buttata lì per gioco o per scherzo, per vedere se la tecnica “funziona”.

Allora mi raccolgo un attimo, e pronuncio ad alta voce la mia domanda essenziale: «Dov’è il mio portafoglio?». E premo il tasto “invio” sul mio Macintosh per bloccare il tempo. Nasce allora la Carta qui riprodotta, per le ore 6:51:17 del 9/7/01 (Milano).

Immediatamente noto la posizione “favorevole” tra la Luna in Acquario e i due Pianeti della Conoscenza Mercurio e Giove in Gemelli. Una certa aura di serenità mi avvolge, e comincio a diventare fiducioso sull’esito della vicenda. In più, il Sole in Cancro risulta in accordo con la Cuspide della Quinta Casa, in Scorpione, la quale casa rappresenta, per questioni di ritrovamento di oggetti, la “fine della storia”, e cioè se l’esito della vicenda sarà più o meno favorevole.

I Cinque Significatori

Secondo il metodo che ho trovato più efficace, la Carta oraria contiene cinque significatori essenziali che vanno studiati per comprendere tutte le questioni collegate alla ricerca e al ritrovamento di oggetti persi.

In questo caso i Cinque Significatori sono:

La prima verifica che si fa è quella di “pesare” i Significatori in base alle Case che essi occupano per decidere se l’oggetto si trovi:

  1. in casa, nel posto di lavoro, o nel posto in cui si pensa che esso sia;
  2. fuori casa, ma non distante, cioè nell’ambito del proprio vicinato;
  3. in un posto distante, o forestiero.

Nel nostro caso, il peso prevalente è quello del punto 2). Dunque è chiaro che il portafoglio è stato effettivamente rubato, dato che non è in casa.

La Luna

Il controllo successivo riguarda il ruolo della Luna, che è la regina della Carta.

Verifico subito che l’ultimo pianeta su cui è passata è Urano in Acquario, retrogrado. Ciò descrive l’ultima persona che ha posseduto, o possiede, l’oggetto perso. Urano significa “imprevedibile, senza paura”, una descrizione che si adatta bene alla figura del “ladro”. Essendo il pianeta retrogrado, l’Astrologia oraria sostiene che l’oggetto è nascosto, è caduto dietro ad altri oggetti, oppure che è stato danneggiato, o manomesso e che manchi di qualcosa.

Ma l’aspetto più importante descritto dalla Luna è quello che essa compie prima di abbandonare il segno in cui si trova. Nel nostro caso, essa tocca favorevolmente Giove al trentesimo grado dei Gemelli. Ciò significa che comunque l’articolo verrà ritrovato o comunque sostituito facilmente.

Inoltre, la posizione della Luna per segno e casa fornisce informazioni supplementari sulla ricerca da compiere. Qui l’indicazione è di difficoltà.

I Nodi lunari se in contatto con alcuno dei Significatori, danno altri chiarimenti riguardo alla soluzione del problema. L’indicazione è favorevole essendo la Parte di Fortuna (9° Pesci) in aspetto di conciliazione positiva con l’Asse dei Nodi lunari (7° Cancro). Gli altri quattro significatori non hanno apetti con i Nodi.

Rubato o perso?

Per verificare inoltre se l’oggetto sia stato veramente rubato e non semplicemente perso o dimenticato, si studia la Settima Casa. In essa abbiamo Nettuno, che è retrogrado (e sfavorevole). Il pianeta che governa la Settima è Saturno (sfavorevole), ed è opposto alla terribile coppia Marte/Plutone (retrogradi e sfavorevoli). Sia Nettuno che Saturno sono considerati pianeti freddi e “notturni”, e questa descrizione si adatta bene alla figura del ladro d’appartamento, vestito di scuro e abitante della notte. Un’indicazione strana è che il ladro potrebbe essere “un amico o un collega”, essendo Saturno posizionato in Casa Undici... Penso che però qui prevalga il ruolo di Nettuno, che indica “uno sconosciuto”.

Il ruolo del richiedente

La Luna assume un rilievo particolare in questa Carta perché rappresenta anche il richiedente, cioè la persona che fa la domanda. Essendo il pianeta governatore dell’Ascendente (Cancro), si ha quella condizione particolare chiamata “Collezione di luce”, in cui il pianeta simbolo del richiedente è in congiunzione con uno dei Significatori. Il significato della “Collezione” è che l’oggetto è stato recuperato da qualcuno che verrà a riportarlo, oppure che qualcuno assisterà nella ricerca.

Durata, direzione e distanza

C’è comunque la possibilità di verificare dove sia l’oggetto che stiamo cercando applicando delle semplici regole. La prima ci dice la durata della ricerca, e si calcola facendo la differenza dei gradi zodiacali dei due significatori maggiori. In questo caso il numero che viene fuori è 9. Poi si deve stabilire l’unità di misura, dato che nove può indicare 9 minuti, 9 ore, eccetera. Qui entra in gioco l’intuizione, e pesando i segni zodiacali, c’è una lieve prevalenza dei segni fissi, che denotano moderata difficoltà. Dunque è possibile che si arrivi a capo della vicenda in 9 ore (non in 9 minuti, non in 9 giorni). Che sia una questione di ore e non di giorni lo si evince dal transito della Luna, che sarà in aspetto favorevole con Giove nel giro di alcune ore, appunto.

La seconda regola aiuta a definire la direzione da prendere nella ricerca. Si considerano:

Qui abbiamo: Leone (Est), Cancro (Nord), Dodicesima (Est-Sud-Est), il che totalizza un triplo Est. La direzione indicata per la ricerca è Est, a partire dal posto in cui è stata fatta la domanda.

Infine, si può determinare la distanza a cui si trova l’oggetto. Ancora risulta il numero 9, che però va moltiplicato per un fattore che dipende dalla posizione della Luna. Qui tale fattore vale 1/2, il che ci porta a un 4,5 e ai suoi multipli decimali. Ancora, l’unità di misura è lasciata all’intuizione, tenendo conto del peso dei significatori.

Conclusione

Dopo aver compiuto mentalmente queste considerazioni, ho deciso che avrei lasciato fare alla Provvidenza, quindi ho fatto colazione, mi sono riposato, e verso le nove ho cominciato a stampare le fotocopie dei documenti per poi recarmi a denunciare il furto. Dopo dieci minuti, sento suonare il citofono, e vado a rispondere. Chiedono di un certo Giovanni Gatti, di scendere da basso. Tranquillo, scendo, e trovo tre ragazzini, che mi chiedono conferma del nome, e se per caso ho perso il portafoglio. Rispondo che non l’ho perso, ma che me l’hanno rubato. «Eccolo qui — rispondono — l’abbiamo trovato qua vicino (circa cinquanta metri), sul sentiero che porta alla nostra casetta di legno».

Li ringrazio, prendo il porafoglio e controllo: c’è tutto, tranne i soldi.


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