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24 aprile 2000
© 2000 Michael Wolfstar. Versione italiana a cura di Rishi Giovanni Gatti

Elian ritorna dal padre

Un blitz notturno degli agenti federali ha rapito il piccolo Elian dalle mani dei suoi parenti per ricongiungerlo qualche ora dopo al suo genitore. Nel frattempo, arrabbiatissimi contestatori invadevano le strade della comunità cubana a Miami, sventolando bandiere cubane e innalzando crocifissi accanto ad un ritratto di Elian confrontato ad un agente armato dell'INS (il servizio immigrazione) recante la scritta "crimine federale contro l'infanzia".

Perché il caso Elian è diventato il più importante fatto di cronaca dell'anno? La chiave per capirlo è rappresentata astrologicamente dal prossimo allineamento di sette pianeti nel Toro, che ha messo in attesa gli astrologi in tutto il mondo per sviluppi storici. In particolare, è la Luna in Acquario dell'Oroscopo degli Stati Uniti a venire attivata in questi giorni.

La Luna, in Astrologia politica, si riferisce alla famiglia, e cioè al popolo di una nazione, ai suoi bisogni "lunari" di sicurezza finanziaria e domestica. L'Acquario è il segno della libertà, e ciò distingue gli USA come uno Stato fondato sulla libertà individuale e personale. Nel caso di Elian, da sottolineare il fatto che la Luna americana governa la Nona Casa degli Affari Esteri, riflettendo lo stato di vera e propria nazione di immigranti.

Giove e Saturno saranno in quadratura con la Luna americana in giugno, e contemporaneamente il Sole Progresso americano sarà congiunto alla Luna stessa. Questa "confluenza" di segnali astrologici di attenzione contraddistingue l'agitazione emotiva legata ai vari elementi familiari, di patriottismo, di straniere origini, che è propria della Luna in Acquario.

Nell'inconscio collettivo, ciascun americano si sente un po' Elian, un po' straniero, tagliato via dal proprio passato, e insicuro rispetto al futuro. L'America è una società libera, divisa da diverse radici etniche, nazionali e religiose, e nelle ultime decadi, maggiormente divisa da fenomeni sociali come i divorzi.

L'Astrologia come linguaggio cosmico

Che ne direste se si scoprisse che gli scienziati "ufficiali" avessero torto, e che l'Astrologia sia nel giusto? Che ne sarebbe della natura della realtà? Forse i metodi astrologici per la categorizzazione delle esperienze implicano che la struttura del nostro universo sia molto diversa da quello che è comunemente accettato. Il famoso astrologo Carlo Carter dice che i pianeti non creano gli eventi, ma rappresentano categorie di elementi simili che operano su diversi piani di consapevolezza.

Nel linguaggio cosmico astrologico, i pianeti fisici sono solo uno dei membri di un insieme di elementi correlati che hanno una affinità interiore; il pianeta quindi agisce come un rappresentante simbolico di un intero insieme. Di conseguenza, nessun raggio misterioso o invisibile viene emesso dai pianeti a causare eventi. Invece, il pianeta "attivato" diventa un segnale per l'attivazione di simboli ed eventi correlati.

Dunque, i pianeti non sono istigatori. Così come la Matematica è un linguaggio che spiega relazioni quantitative, l'Astrologia spiega relazioni qualitative. La Matematica non causa nulla, né l'Astrologia. Entrambi sono linguaggi per comprendere la natura della realtà.

La crescente accettazione dell'Astrologia indica un cambiamento fondamentale nella percezione e nella consapevolezza della natura della realtà. Astrologi del pensiero si trovano in compagnia di fisici dei quanti e di coloro che postulano l'esistenza di un universo olografico, a sollevare ipotesi scientifiche del tutto rivoluzionarie. Questi scienziati teoretici sostengono che il nostro universo non sia divisibile dalla consapevolezza che riconosce significati, cioè, con le parole di C.G. Jung, dalla nostra psiche collettiva.
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