NewsScope Astrologia Politica in inglese 
21 ottobre 2001
 
Astrologia politica per sorvegliare il mondo
© 2001 Rishi Giovanni Gatti in collaborazione con Michael Wolfstar

In azione i “commandos”

Durante la settimana scorsa si è aperta una nuova fase nelle operazioni americane in Afganistan, dopo ben due settimane di pesanti bombardamenti aerei. È iniziata l’azione di terra delle truppe scelte dei “rangers”, che hanno il compito di assaltare e distruggere, in segreto, le postazioni talebane. Dal Pentagono fanno sapere che non si intende dare pubblicità a tali missioni, assicurando che l’obiettivo è quello di circondare i centri di comando dei terroristi.

L’aggravarsi della dinamica tra i transiti di Sole e Marte fornisce la sottolineatura celeste per l’intensificarsi dell’attività militare, ma l’astrologo politico può scoprire altri fattori in gioco studiando l’Oroscopo del Pentagono (eretto per il varo del National Security Act il 26 luglio del ’47, alle dodici e un quarto a Washington). Giove è ora stazionario intorno al Mezzogiorno, e ciò garantisce una “esaltazione” delle attività. Ma è soprattutto l’asteroide della strategia politica, Pallade Atena, ad essere interessato dal transito gioviale: risulta dunque importante perseguire anche la via diplomatica, per ottenere il successo militare.

Osservando la mappa della Astro*Carto*Grafia per il Pentagono, notiamo che la linea di Marte passa per il Pakistan, l’Afganistan e il Kashmir. Inoltre, il pianeta della guerra è strettamente connesso a Giove, Mercurio e all’asteroide Giunone, e tutti e quattro sono ora sottoposti alla doppia azione dei transiti di Saturno e Plutone. Nel corso delle prossime due settimane la pressione astrologica a cui è sottoposto il Marte natale del Pentagono si intensificherà notevolmente, e il riflesso militare immediato sembra rivolgersi più in Pakistan che in Afganistan.

La confluenza di pianeti di transito e di progressione attorno al 18° grado di diversi Segni zodiacali nell’Oroscopo del Pentagono deve fare riflettere: la Luna progressa innesca la lentissima progressione di Saturno contro Giove natale, esattamente il due novembre. Il 31 ottobre il Sole sarà esattamente congiunto all’Ascendente in Scorpione dell’Oroscopo americano, con il transito di Marte che colpisce l’acuta dinamica Sole/Chirone del Pentagono.

Casualmente, l’Ascendente pakistano risulta opposto al Giove natale del Pentagono (vedi Sorvegliare il mondo del 17 settembre scorso). Ciò potrebbe fornire le basi per una rivolta popolare, per un colpo di Stato, o per un drammatico aggravamento della questione dei rifugiati, insomma per la pericolosa destabilizzazione dell’intero sub-continente asiatico. I primi giorni di novembre porteranno importanti sviluppi astrologici: ad essere idealisti, potremmo sperare in un qualche tipo di vittoria militare, ma nel lungo periodo i prossimi transiti di Saturno e Plutone sul Marte del Pentagono indicano che quella regione sarà un’area di conflitto pesante ancora per i prossimi due anni.

Si aggrava il conflitto arabo/israeliano

Mercoledì scorso abbiamo assistito all’assassinio del Ministro del Turismo israeliano Zeevi, politico ultra-nazionalista, appena dimessosi perché giudicava troppo debole la politica militare del premier Sharon. Una coppia di sicari palestinesi ha prontamente approfittato della mancanza della scorta armata, revocata alla cessazione dell’incarico di governo, ed ha freddato l’ex ministro con due colpi sparati a bruciapelo.

La reazione israeliana è stata immediata: truppe speciali hanno invaso le aree palestinesi per sventare probabili nuovi attacchi suicidi ed altre minacce terroristiche. Di conseguenza, il “cessate il fuoco” ottenuto grazie agli sforzi diplomatici americani si è interrotto, e la spirale di violenza che avvolge i Territori è di nuovo innescata.

La seconda fase dell’opposizione Saturno/Plutone sta per perfezionarsi e intensifica gli eventi, giorno dopo giorno: il massimo contrasto è previsto per il due novembre, la “Commemorazione dei Defunti” in Italia. Sotto l’influenza di questo ciclo di “sollevazioni sociali”, l’estremismo politico, con tutte le sue contorte e micidiali facce, assume maggiore forza. Gli sforzi di cooperazione vengono travolti da improvvisi ultimatum; i lenti progressi nelle trattative di pace, apparentemente supportati da intenzioni amichevoli, sono annullati da richieste urgenti, spesso velleitarie, per un rapido cambiamento.

L’antagonismo tra Sharon ed Arafat sta per raggiungere il punto di non ritorno. I prossimi mesi saranno determinanti, specialmente quello di gennaio (vedi Sorvegliare il mondo del 6 agosto scorso). Non è solo il ciclo tra Saturno e Plutone ad essere attivato, ora, ma anche gli Oroscopi personali dei due attuali “primi ministri”.

Esiste però una visione più ottimistica degli eventi. Gli attentati terroristici suicidi del “911” hanno “costretto” la comunità internazionale a concentrarsi contro un “nemico comune”, e a coinvolgere praticamente tutti i Paesi, incluse Russia e Cina, in una alleanza virtuale mai osservata prima.

Il modo in cui verrà affrontato il “problema palestinese” dall’intera comunità internazionale probabilmente determinerà anche, nei prossimi mesi, come le nazioni islamiche più avanzate reagiranno nei confronti delle proprie fazioni fondamentaliste, magari accettando i costi di una drammatica guerra civile interna pur di isolare e sconfiggere i terroristi.

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