NewsScope  Astrologia Politica in inglese  
10 febbraio 2002
 
Astrologia politica per sorvegliare il mondo
© 2001 Rishi Giovanni Gatti in collaborazione con Michael Wolfstar

Il risveglio della Dea

Secondo l’insistenza della first lady americana Laura Bush e di altri esponenti politici (non trascuriamo il ruolo dell’ex Commissario europeo Emma Bonino), il nuovo Governo afgano dovrà includere almeno alcune donne nella lista dei suoi ministri. Questo perché il regime talebano è stato così oppressivo nei confronti del genere femminile da imporre uno stile di vita ed una cultura malati e disfunzionali, per guarire i quali è necessario avere molte donne ai più alti livelli dell’amministrazione.

Se consideriamo l’Oroscopo degli Stati Uniti d’America come riferimento per osservare l’evolversi della politica mondiale, è facile notare che in tale Carta il Pianeta Urano sta per raggiungere la posizione della Luna, nel segno egualitario dell’Acquario. L’aspetto sarà esatto il giorno 24 febbraio, ma si ripeterà anche il 27 settembre e il 10 dicembre prossimi venturi. L’Astrologia politica considera la Luna come il simbolo del “popolo” di una nazione, e dei suoi bisogni di sicurezza e di tutela, ma può anche essere vista come il “genere femminile” in generale.

Con l’avvicinarsi di Urano alla Luna statunitense, ci si deve aspettare un aumento del sentimento nazionale di quel popolo, dato che la Luna è posizionata nella Quarta Casa dell’Oroscopo, che descrive le radici psichiche e l’ambiente domestico. Dunque, nervosismo ed emotività legati ai problemi della sicurezza (vedasi le imponenti misure prese per garantire lo svolgersi dei Giochi olimpici invernali di Salt Lake City). Ciò può trasformarsi in una richiesta popolare di riforma profonda della cultura americana attuale, probabilmente troppo sbilanciata sull’importanza delle imprese economiche a scapito dei grandi valori liberali ed individuali che ne hanno contraddistinto la nascita.

Il transito simultaneo di Venere e Cerere venutesi a congiungere con Urano in Acquario durante la scorsa settimana ha visto importanti sviluppi sul fronte dello scandalo Enron, con alcune avvincenti sedute di indagine congressuale molto seguite dalla opinione pubblica. Il 12 e il 13 febbraio un importante evento astrologico promette sorprese spettacolari, con il Sole, la Luna e Urano congiunti in Acquario, e l’audizione dell’ex presidente di Enron Kenneth Lay.davanti al Comitato di indagine sul Commercio.

Bono, l’esperto di Finanza mondiale

In un misto strano di presenze “radical-chic” e politici conservatori, la rock-star ed attivista Bono è stata la sorpresa della settimana scorsa all’incontro annuale del World Economic Forum. Abbiamo visto il cantante irlandese discutere con Bill Gates le politiche per la prevenzione dell’aids e dibattere con il Ministro del Tesoro americano O’Neill la questione dell’abolizione del debito dei Paesi poveri, per poi dirigersi a suonare con la sua banda durante l’intervallo del Super Bowl.

Bono nasce con il Sole nel pacato segno del Toro il 10 maggio del 1960, in stretto trigono con la forza conservatrice di Saturno in Capricorno. La combinazione instilla nel nativo qualità come la pazienza, l’ambizione, la serietà, necessarie per studiare a fondo i problemi degli Stati del Terzo e Quarto mondo e diventarne massimi esperti.

Vi è anche una quadratura tra il Sole ed Urano, ragione per cui l’irrequietezza diventa fastidio e viene trasformata in una forza interiore che combatte per il cambiamento, immediato e fondamentale, dell’insopportabile status quo. Il Toro è sempre in sintonia con le questioni finanziarie, e con Mercurio e Venere nel segno opposti dal sensitivo ed empatetico pianeta della compassione, Nettuno, l’abolizione del debito è diventata una sua crociata personale.

Durante la settimana scorsa il transito di Plutone era esattamente in trigono all’Urano natale di Bono, consentendogli di esprimere in modo creativo e lungimirante le sue idee rivoluzionarie, né selvaggiamente e né ribelliosamente, ma “con un chiaro progetto e una visione comprensiva ed integrale”, come dice Robert Hand nel classico Pianeti in transito. Bono ha avvisato i potenti che c’è la possibilità che “molti nuovi Afganistan” possano accadere se non si affronta seriamente il problema della povertà. In marzo, la coppia Bono/O’Neill, per quanto strana possa essere, visiterà l’Africa, in un passaggio che si annuncia tanto strano quanto fecondo di trasformazioni importanti.

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