NewsScope  Astrologia Politica in inglese  
Data: 30-06-2002 22:09
 
Astrologia politica per sorvegliare il mondo
© 2002 Rishi Giovanni Gatti in collaborazione con Michael Wolfstar

L’Età dell’Acquario

Due decisioni contraddittorie dei giudici americani hanno scosso la nazione d’oltreoceano durante la settimana scorsa. In primo luogo, è stato sentenziato che la dicitura “Un’unica nazione sotto un unico Dio” è incostituzionale, poiché viola la separazione tra Stato e Chiesa. In secondo luogo, la Corte Suprema ha invece affermato che il finanziamento pubblico delle scuole clericali non viola la separazione tra Stato e Chiesa.

In realtà, si tratta di segnali che confermano la diminuzione dell’importanza delle religioni organizzate da quando a livello collettivo l’Umanità sta per entrare nell’Età dell’Acquario e lasciare la passata Età dei Pesci. Questa fase è sicuramente amplificata dal simultaneo transito di Urano e Nettuno nel segno dell’Acquario, appunto, e perciò il tradizionale concetto di “Dio” viene sottoposto ad un intenso bombardamento filosofico.

L’astrologo Ray Grasse (nel libro Signs of the Times, Unlocking the Symbolic Language of World Events) illustra come lo spirito del tempo attuale può essere letto nella mitologia moderna, rappresentata spesso nei film. Una delle più popolari storie americane e mondiali, Il mago di Oz, indica dove possiamo trovare Dio nella Nuova Era. Nella fiaba, Dorothy e i suoi compagni d’avventura completano tutti gli incarichi loro assegnati dal grande e potente mago, per poi scoprire che tale mago in realtà è solo una persona come le altre.

Il disincanto di Dorothy riflette la nostra eccessiva dipendenza dalle immagini di Dio basate sull’esteriorità, e dalle autorità religiose in generale. Come suggerisce Glenda la Strega Buona, la risposta al proprio viaggio spirituale giace solo nel Sé. Nell’Età dell’Acquario la relazione collettiva con il divino sfugge via dai barbuti patriarchi per andare verso il Sé, dove ciascuno è invitato a scoprire il proprio ruolo di co-creatore degli eventi globali.

Il 1 agosto 2002 il Pianeta Giove entrerà nel Segno del Leone e nel giro di un paio di mesi si opporrà a Nettuno e a Urano in Acquario. Giove in Leone è il simbolo che fortifica le monarchie, le celebrità, i capi d’industria. Nettuno e Urano in Acquario invece ricercano collaborazione ed alleanze democratiche attraverso le reti informatiche, la coesistenza pacifica e una certa aspirazione all’armonia possible tra la plutocrazia e la gente comune. Il recentissimo scandalo del gigante delle telecomunicazioni WorldCom, che ha portato al licenziamento immediato di diciassettemila persone, provocato dal comportamento “allegro” di pochi super-dirigenti, può essere visto come un evento premonitore di questa futura dinamica puramente acquariana, dove la forza dell’individuo evolve e deve riuscire ad auto-organizzarsi per poter funzionare in accordo con le esigenze delle masse.

Di questi temi parla l’eminente astrologo politico Charles Harvey nel suo saggio Anima Mundi, l’Astrologia dell’Individuo e del Collettivo. «Non importa quanto unici, individuali ed indipendenti ci sentiamo di essere, la verità è che più esaminiamo le relazioni tra gli oroscopi degli individui e quelli delle Nazioni, delle organizzazioni o delle aziende, più ci appare evidente quanto siamo tutti intrinsecamente legati e interconnessi uno con l’altro», così dice Harvey, il cui personale contributo all’Astrologia politica include una prospettiva filosofica che definisce “l’Anima mondiale”, secondo la quale ogni individuo è una cellula di consapevolezza in una entità più vasta, che richiede l’elaborazione di una visione più evoluta per essere vissuta degnamente.

Per approfondire il lavoro di Harvey, rimandiamo al sito http://www.cpalondon.com

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