NewsScope  Astrologia Politica in inglese  
Data: 7-09-2003
 
Astrologia politica per sorvegliare il mondo
© 2003 Rishi Giovanni Gatti, con Mike Wolfstar

Bush cambia di 180° la sua politica in Iraq

Mentre il problema della sicurezza in Iraq diventa sempre più pressante e dà fuoco alle polveri della critica interna, Bush ha deciso di ritornare alle Nazioni Unite per chiedere assistenza militare ed economica.  La politica estera è ora diretta da Colin Powell, che ha sempre spinto per una forza multinazionale di pace.  Nel frattempo, voci di Washington suggeriscono che Donald Rumsfield sta quasi per dimettersi, accettando di assumersi la colpa del mancato successo della sua politica unilateralistica.

Astrologicamente, l’allineamento della fine di agosto ha segnato gli eventi attuali.  Marte è l’agente di attivazione, in transito rallentato e retrogrado ai primi gradi dei Pesci, in precisi aspetti con pianeti esterni come Giove ed Urano.  Nel giugno scorso, mentre Rumsfield e Cheney erano a capo della strategia in Iraq, era Powell che pensava di dimettersi.  Ora il pendolo ha raggiunto l’estremo opposto: le due idee di fondo, internazionalismo e unilateralismo, rappresentati da Powell e Rumsfield, entrambi stretti consiglieri di Bush, continueranno a confrontarsi agitate dai transiti planetari.  Guarda caso, il Marte natale di Powell è opposto a quello di Rumsfield, ed entrambi sono in quadratura con il Marte natale di Bush.  L’aspetto di “quadratura a T” che ne deriva vede Bush al centro di uno scontro assai impegnativo.  Il transito di Marte attuale colpisce questi punti sensibili nelle carte natali dei tre personaggi al vertice della geopolitica mondiale.

Il Dalai Lama arriva alla Casa Bianca

Curioso sincronismo della visita della guida spirituale tibetana in esilio con l’anniversario del “crash test 9-11” di due anni fa.  Il Dalai Lama sarà ospite di Bush e Powell proprio il prossimo undici settembre, nell’àmbito di una visita di sedici giorni che lo porterà in tutti gli USA.  Già la Cina ha avanzato una protesta riguardo a questa visita, ma ha poi accennato alla possibilità che l’autorità santa buddista possa finalmente tornare nella sua patria, il Tibet, segnando un momento epocale della Storia umana.

L’attuale Dalai Lama nasce con il Sole in Cancro il 6 luglio del 1935 alle 4:38 in Tengstar, Tibet, praticamente agli stessi gradi zodiacali di Bush, e degli USA stessi.  Entrambe le personalità stanno pertanto vivendo il transito di Saturno sul proprio Sole di nascita.  Per il Dalai Lama, la solarizzazione che subisce da parte dell’Oroscopo del Presidente americano potrebbe dargli la forza “politica” per tornare in Tibet, mentre la solarizzazione che Bush subisce da parte dell’anziano tibetano potrebbe infondergli la giusta compassione che sarà forse utile a mitigare i suoi fortissimi impulsi marziali.

Nel caso di Bush, il Sole progresso si sta allineando al Marte natale, aggravando biograficamente la sua mentalità militaresca.  L’effetto di Saturno però dovrebbe farsi sentire presto, e contribuire al necessario compromesso che il Presidente deve saper dimostrare nei confronti della Comunità internazionale.  Il Pianeta del Limite si presenta l’11 settembre nelle vesti del Dalai Lama che, ancora più curiosamente, ha il suo Saturno natale (in Pesci) esattamente contrario, opposto, al Marte (in Vergine) di Bush!  Il Segno dei Pesci indica, nella carta del lama, un orientamento religioso, associato a sensibilità e compassione.

La coppia di simboli astrologici che più facilmente può ispirare compassione è quella tra Nettuno e Cerere (l’asteroide dell’assistenza e della cura).  Nelle carte natale degli infermieri, delle badanti, dei guaritori alternativi, un preciso contatto tra queste due forze astrologiche è sempre presente.  L’ideologia iniziale di Bush, il “conservatorismo compassionevole”, si può attribuire alla sua Cerere, situata nella Settima Casa dei legami, promossa perciò dalla moglie.  Nel giorno della visita del Dalai Lama, Nettuno sarà esattamente congiunto alla Cerere natale del Presidente Usa.

Il “dito di Dio” salva Trapattoni

Una impressionante valanga di gol ha sorpreso mezz’Italia durante la partita della nostra Squadra nazionale contro la compagine gallese, sabato scorso.  Dopo un primo tempo con innumerevoli occasioni sprecate e un secondo tempo iniziato al suono dei legni colpiti da invani palloni azzurri, eravamo tutti convinti di trovarci di nuovo nella situazione dell’anno passato, quando ai Mondiali di Corea e Giappone avevamo subito un ammontare di sfortuna, complicata da imperizia tecnica della nostra equipe, che ci ha causato una deplorevole eliminazione prematura.  I transiti planetari del momento attuale erano minacciosi: Nettuno si trovava esattamente nella stessa posizione del giugno 2002, ad insistere sulla congiunzione Luna/Venere del Trap, e a confondergli le idee.

In questa occasione, però, non vi era solo Nettuno, ma anche Saturno in Cancro e la quadrupla Giove/Sole/Venere/Mercurio in Vergine, a formare la difficilissima “combinazione a Yod”, il famoso “dito di Dio”, un aspetto astrologico che indica il peso della responsabilità del dover decidere ed agire in situazioni fastidiose, poco accomodanti, sottilmente destabilizzanti.  Trapattoni ha agito con giudizio, non si è fatto prendere dal panico, e ha dimostrato una capacità di dominare gli eventi e le emozioni che mancò nell’occasione precedente.

La squadra ne ha risentito positivamente e non si è persa d’animo, la combinazione di pali e traverse colpite nella prima fase della gara non ostante.

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