NewsScope  Astrologia Politica in inglese  
Data: 27-09-2003
 
Astrologia politica per sorvegliare il mondo
© 2003 Rishi Giovanni Gatti, con Mike Wolfstar

Cani italiani e il Governo

Il mese di settembre, con il transito di Giove in Vergine in Campo Decimo opposto aMarte/Urano in Pesci in Campo Quarto (dell’Oroscopo italiano), ha visto l’erompere nella coscienza collettiva italiana del fenomeno sgradevole dei cani aggressivi che sbranano bambini e adulti, fino a costringere il Governo ad emanare una ordinanza, dalla agevole mente del Ministro della Salute Gerolamo Sirchia, che infligge nuove restrizioni contro il “miglior amico dell’Uomo”, compresa annessa lista di proscrizione che delinea le razze.

Fui piuttosto sorpreso, anni fa, nell’apprendere da una amica astrologa che la Vergine è il segno dei cani.  Essendo collegato alla quotidianità, alla cura, tutto ciò che ha a che fare con gli allevamenti e con la responsabilità di dovere accudire delle bestie in modo efficiente, è sottoposto al dominio di questo Segno.  In particolare, chi nasce con la Luna in Vergine o con molti pianeti in quel segno sicuramente si trova ad allevare animali, o per lo meno a tenerne qualcuno in casa.

Marte e Urano governano l’aggressività, Giove governa la Legge e il giudizio, e l’opposizione tra queste due polarità ha trovato un buon palcoscenico nell’Oroscopo italiano, che ha la Vergine al Mediocielo.  Da qui, l’esplosione mediatica del problema dei cani aggressivi e la conseguente reazione legislativa che non affronta, a dire la verità, il problema alle sue vere radici, che sono da ricercarsi nella peculiare caratteristica del “genio italico medio” a fare di testa propria infischiandosene delle necessità degli altri, garantita da una specifica debolezza che lo Stato ha da sempre dimostrato nel non sapere fare rispettare le sue proprie leggi (Plutone in Nona).

Nel contempo, Giove sta agendo amplificando la popolarità ‘taliana nel mondo.  Il Cav. Silvio Berlusconi, presidente di turno, raccoglie immensi elogi in quel di New York, dove il magnate Rupert Murdoch gli dedica una ode, che ripubblichiamo da “Il Foglio”, perché rimanga agli atti di Sorvegliare il mondo.

Conosco il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi da diversi decenni e sono stati anni di mutuo rispetto, vivace competizione e preziosa amicizia. Mentre qualcuno di noi aspira a raggiungere l’eccellenza creativa nell’industria dei media, un uomo che riesce a raggiungere contemporaneamente questo obiettivo e quello di diventare un creativo leader del suo paese è sicuramente degno di lode. A mano a mano che la passione di Silvio per la sua vita di pubblico servizio cresce con il passare degli anni, ho un motivo speciale per ringraziarlo. Adesso che siamo concorrenti sul mercato televisivo italiano, incoraggio e applaudo la sua esclusiva devozione alla politica. A dire il vero ero con Silvio quando cominciò la sua dinamica carriera politica. E quando dico questo, intendo dire che stavo insieme a lui proprio nel momento in cui decise di incamminarsi con coraggio su questa strada. Un decennio fa ero con Silvio a casa sua in Sardegna, a cena insieme da alcuni suoi ospiti italiani e stranieri quando Silvio si alzò dal tavolo e, scusandosi, ci comunicò che doveva lasciarci prima del previsto. Aveva deciso di volare a Milano per costituire un nuovo partito politico e presentarsi alle elezioni nel ruolo di primo ministro con l’obiettivo di salvare il suo paese dai comunisti in un momento di enorme crisi politica. Posso aggiungere che la maggioranza di noi ospiti di Silvio quella sera pensò che avesse perso il lume della ragione. Egli credeva di essere il solo uomo che potesse difendere l’Italia contro l’estrema sinistra; noi pensavamo che nessun uomo potesse fare ciò e che sarebbe stato meglio si fosse fatto una doccia fredda e avesse dimenticato tutto. Ciò nonostante, egli era determinato, e andò avanti secondo i suoi piani e ottenne una clamorosa vittoria conquistando l’immaginazione degli italiani e un’incredibile messe di voti tra la sua gente nonostante tutti gli sforzi della stampa che da allora gli è sempre stata ostile. I molti anni della leadership di Silvio in azienda e in politica si basano su principi fermi che sono familiari a noi tutti che lo conosciamo. Questi sono i principi che lo hanno sempre guidato nei suoi successi, sia quand’era studente quando si pagò l’università a Milano vendendo aspirapolveri, sia come laureato quando rifiutò un lavoro nell’azienda di suo padre per potersi far strada da solo come un pioniere del mercato immobiliare, e fino a oggi quando è diventato uno dei più coraggiosi ed efficaci leader europei, in un momento, aggiungerei, in cui l’Europa ha bisogno di leader illuminati. La sua alleanza con gli Stati Uniti nella loro guerra contro l’Iraq è un omaggio non solo alla sua personale lealtà ma anche al suo fermo rifiuto di condonare le cattiverie e la crudeltà della dittatura. E’ anche una testimonianza al suo coraggio mentre si opponeva alle tattiche da bullo dimostrate dai maggiori paesi europei, affiancandosi a Tony Blair e José María Aznar con l’obiettivo di conservare l’Alleanza atlantica, una unione che è stata così importante sia per l’Europa sia per gli Stati Uniti negli ultimi 50 anni. Credo che il mondo abbia bisogno di più gente che assomigli a questi tre uomini di Stato. Il perdurante supporto che Silvio ha dato al processo di pace in Israele ne ha fatto una voce impareggiabile contro il terrorismo e l’antisemitismo e, insieme, un incrollabile campione della democrazia. Sotto la sua guida i contributi culturali dell’Italia al resto del mondo sono diventati più vibranti e più vitali da sempre. E sulla forza della sua presidenza l’Unione europea sta affrontando alcuni dei temi più critici da quando è nata. Come collega e concorrente, come leader italiano, dell’Europa e del mondo, Silvio Berlusconi costituisce un esempio di coraggio e decenza che mi fa un immenso piacere conoscere e celebrare insieme a voi stasera.
Rupert Murdoch

Il Nostro Grande Capo ha pure ricevuto il premio “statista dell’anno” da una associazione ebraica americana, e le recenti doverose polemiche su Mussolini, i kapò nazisti e le malelingue sono già cosa dell’altroieri.  Stupisce anche come il Nostro Grande Capo riesca a sopportare amabilmente i grandi sfottò che riprendono ad arrivare da Striscia la notizia, la quale si vanta di aver addirittura rifornito la Associated Press (l’agenzia di stampa più famosa ed autorevole del mondo?) dei documenti filmati delle gesta del Nostro Cavaliere Mascarato, ripreso in grande spolvero, non ostante il sovrappeso, a cantare i grandi classici di fronte ad un esigente pubblico di affezionati ascoltatori e tifosi, sulla riva di una delle sue numerose dependance di Sardegna.

L’opera di trasformazione della società italiana che il Pianeta Plutone sta faticosamente iniziando nel corso della sua opposizione alla congiunzione Sole/Urano in Gemelli dell'Oroscopo della Repubblica ci ha portato a raggiungimenti impensabili fino a pochi anni fa.  Non si era mai visto un Presidente del Consiglio così macchiettaro, affabile e spudorato, né un Governo che potesse resistere così tanto alla sgangheratezza di cui si veste, con i suoi ministri e pseudo-ministri che ne inventano una più pazzesca dell’altra ogni giorno senza temere alcunché..

Sembra quasi che nulla faccia più scandalo.

Il transito plutoniano continuerà ancora per un paio d’anni, per poi perdere di intensità, quando il terribile sarà già accaduto.

pagina iniziale

Iscriviti gratuitamente alla AstrologiaDinamica mail-list
per venire aggiornato settimanalmente sulle novità di Sorvegliare il Mondo