NewsScope  Astrologia Politica in inglese  
Data: 31-07-2005
 
Astrologia politica per sorvegliare il mondo
© 2005 Rishi Giovanni Gatti, con Mike Wolfstar

Saturno mette alla prova la NASA

Due minuti dopo il lancio del Discovery, dal serbatoio esterno della navicella spaziale si è staccato un pezzo di rivestimento protettivo, problema idendito aquello che ha causato la tragedia del Columbia nel 2003.  Una schiera di ingegneri, tecnici e altri operatori hanno lavorato negli ultimi due anni per sistemare il guasto, ma quest’ultimo fallimento ha messo in dubbio l’intero programma spaziale americano.
L’Oroscopo della Nasa (29 luglio 1958, mezzogiorno, Washington, D.C.) rivela le tensioni alle quali l’agenzia spaziale è sottoposta.  Il Sole in Leone è in quadratura a Marte, un simbolo che riflette la natura competitiva della corsa allo spazio, iniziata dopo che i sovietici lanciarono con successo il loro Sputnik.  Il Sole è anche in quadratura con Nettuno, un simbolo che offre una visione per il futuro, ma anche il potenziale per compiere gravi errori di calcolo.
Questo oroscopo funziona molto bene nella pratica: il Challenger esplose il 28 gennaio del 1986 alle 11:38 di Cape Canaveral, mentre Urano in transito era congiunto al Saturno natale Nasa, e in aspetto esatto di tri-ottile (135°) con il Sole.  In modo simile, il Columbia è esploso il primo febbraio 2003 alle otto del mattino su Dallas, Texas, mentre Plutone in transito era congiunto al Saturno natale Nasa, e di conseguenza formava un aspetto difficile nei confronti del Sole natale.
Dato che il Sole natale Nasa è congiunto al Nodo Lunare Nord dell’Oroscopo americano, il punto associato al fato e all’evoluzione karmica, la stessa agenzia spaziale diventa una entità fondamentale per la crescita americana.  Al momento attuale, Saturno in transito si sta per congiungere con il Sole natale Nasa, aspetto esatto il prossimo due settembre.  Questo passaggio verificherà la validità del gruppo dirigente che è ora a capo dell’agenzia, insieme ai progetti futuri.  Saturno però non finirà di condizionare la Nasa se non dopo il maggio del 2006, periodo in cui dovrebbe sorgere una nuova agenzia, più piccola, efficiente e focalizzata.

Strani oggetti celesti: Xena

Venerdì scorso alcuni astronomi californiani hanno annunciato la scoperta di un oggetto transnettuniano, tecnicamente definito 2003 UB313, ma informalmente conosciuto con il nome di Xena, come la principessa guerriera greca della televisione.  La sua orbita ellittica, dal periodo di 560 anni, è orientata di 44 gradi rispetto al piano dell’eclittica terrestre, ed è per questo che il corpo celeste aveva eluso gli astronomi per così tanto tempo.  La domanda è: si tratta del Decimo Pianeta?
Non solo la scoperta di Xena ha messo in difficoltà la comunità scientifica degli astronomi relativamente alla definizione di “pianeta”, ma anche la comunità degli astrologi si sente confusa.  A differenza della scoperta di Sedna, un oggetto molto più piccolo di Plutone, con un orbita di periodo superiore ai diecimila anni, Xena è in realtà più grande di Plutone e in certi periodi è addirittura più vicina al Sole di quanto non lo sia mai Plutone.  Di conseguenza, o Xena è il Decimo Pianeta, oppure Plutone non è un pianeta.
Molti astronomi preferirebbero definire Plutone, Xena, Sedna e gli altri oggetti ghiacciati oltre Nettuno con il nome di “pianeti minori”.  Però, gli astrologi si rifiuterebbero di declassare Plutone al ruolo di pianeta minore, avendo studiato le sue potenti influenze per settantacinque anni, oramai.  Molti astrologi usano con successo l’Asteroide Chirone, nei loro Oroscopi, ma questo oggetto è solo uno tra i tanti Centauri, quali Folus e Nessus.  Sono ancora di meno gli astrologi che usano gli asteroidi: una delle difficoltà è che essi sono più di centomila, sebbene i primi quattro scoperti vengano sempre di più riconosciuti rappresentare importanti matrici archetipiche.  La teoria che sembra la più convincente è che solo gli oggetti primari appartenenti ad una data classe dovrebbero essere studiati astrologicamente.  Coloro che usano Plutone e Chirone possono quindi comprendere la logica di chi usa anche Cerere, Giunone, Pallade e Vesta.

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