NewsScope  Astrologia Politica in inglese  
4 dicembre 2005
 
Astrologia politica per sorvegliare il mondo
© 2005 Rishi Giovanni Gatti, con Michael O'Reilly

Minacciata la libertà di decidere

Negli Stati Uniti è alla ribalta della cronaca politica, come del resto in Italia, il dibattito sulla legalizzazione sull’aborto.  L’occasione è data dalla prospettata nomina di un nuovo giudice alla Corte Suprema, tale Samuel Alito, il quale viene indicato come contrario all’aborto legale, la sua nomina essendo quindi avversata dall’opposizione del Partito democratico.

La data del 22 gennaio del 1973 (ore 10, Washington) è la più importante data di riferimento astrologica relativa alla intera legislazione mondiale sull’aborto, sul diritto della madre a decidere se continuare una gravidanza indesiderata e sul diritto del feto ad essere considerato una “persona” tutelata giuridicamente.  È infatti in quel giorno che la Corte Suprema americana pone fine — in senso favorevole al diritto della madre di decidere — al caso denominato Roe versus Wade, iniziato nel marzo del 1970 in Texas da parte di una donna che riteneva la legge texana anti-aborto troppo restrittiva e contraria agli Emendamenti I, IV IX e XIV della Costituzione USA.

Le motivazioni addotte dai giudici sono diverse:
1) nella Costituzione USA il concetto di “persona” non include i “non nati”;
2) c’è un diritto privato della madre di decidere in un senso o nell’altro;
3) c’è un diritto dello Stato a preservare e promuovere la vita umana in ogni direzione possibile.
Viene quindi stabilito un sistema di “tre trimestri” durante i quali a) nel primo trimestre è solo la madre a decidere, b) nel secondo trimestre è lo Stato attraverso l’autorità medica che può decidere per l’interruzione della gravidanza per ragionevoli motivi di salute della madre, c) a partire dal terzo trimestre viene stabilito che il feto è capace di vivere, e perciò l’interruzione della gravidanza viene ristretta o intimata dallo Stato a seconda della convenienza.

La Corte Suprema ha inoltre stabilito che non è compito della Legge decidere quando la vita cominci:  «We need not resolve the difficult question of when life begins. When those trained in the respective disciplines of medicine, philosophy, and theology are unable to arrive at any consensus, the judiciary, at this point in the development of man's knowledge, is not in a position to speculate as to the answer».

Astrologicamente, l’Oroscopo di questa sentenza vede il Sole nel segno egalitario dell’Acquario, rinforzato da un trigono di Plutone in Bilancia (equilibrio tra il diritto della donna e quello dell’uomo), e un altro trigono con l’Asteroide Vesta in Gemelli.  Il Sole non soffre afflizioni perciò questa decisione conserva un posto prominente e chiaro nella Storia.

Marte e Saturno si trovano opposti nella Terza e nella Nona Casa, evidenziando le differenze di opinione (Terza) e le questioni di religione (Non) che i temi affrontati coinvolgono.  L’aspetto planetario più stretto è una quadratura tra Venere e Chirone, in preciso allineamento al Sole americano.  Questa configurazione simboleggia la connessione tra questo importante aspetto della vita delle donne (Venere) in relazione all’autorita statuale (Sole) in cui esse vivono, associato ai simboli chironiani del dolore e della guarigione.

L’Oroscopo del nuovo giudice in pectore posiziona il suo Sole in Ariete direttamente congiunto al Chirone dell’Oroscopo della sentenza pro-aborto, indicando che la sua eventuale effettiva nomina riaprirà le vecchie ferite, soprattutto a partire dal 2007 quando il transito di Plutone sarà in quadratura al suo Marte e al Mediocielo della storica sentenza del 1973.
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