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24-02-2014
Astrologia politica per sorvegliare il mondo
© 2014 Rishi Giovanni Gatti, con Mike Wolfstar

Matteo Renzi, il fantasma

«Si dice che una volta toccato il fondo non puoi che risalire. A me capita di cominciare a scavare».
[Roberto Antoni, Non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti, Feltrinelli.]

«Prima o poi un pensiero arriverà / a portarmi via / come un angelo nero / mi confesserà / che il cielo è un sasso»
[Francesco Di Giacomo, Nudo, EMI]

In una settimana molto triste per la cultura italiana, che ha perso due figure irripetibili del campo artistico e sociale come il bolognese scrittore/musicista Roberto “Freak” Antoni, fondatore degli Skiantos e capostipite del rock “demenziale” italico, e come il sardo/laziale Francesco “Big” Di Giacomo, poeta e possente voce solista del glorioso gruppo rock “progressivo” Banco del Mutuo Soccorso, abbiamo dovuto registrare qualcosa che noi umani non avremmo mai potuto immaginare:  la malinconica cacciata del premier inconsapevole Enrico Letta e l’installazione quasi magica a Palazzo Chigi di questo strano personaggio che risponde al nome di Matteo Renzi, classe 1975, fiorentino con la “c” bisciola e la stazza da cinquantenne ben piazzato.

Chi scrive, qui, si picca di non aver mai seguito l’epopea politica di questo giovanotto, con le sole due eccezioni date dal celebre episodio delle recenti “consultazioni” in streaming con Beppe Grillo e dall’intervento di poco antecedente alla trasmissione Setvizio Pubblico su La7.it.  Si è però avuto modo di riscontrare piú volte presso la città di Firenze, amministrata dal Nostro, che nella pubblica opinione si investe grande fiducia nelle sue capacità, in special modo nella gioventù, ovvero presso persone che non hanno alcuna cultura politica e si affacciano per la prima volta al diritto elettorale.

A colmare questa nostra lacuna ci pensa però il medico/filosofo e anticlericale napoletano Dott. L. Castaldi, titolare di un raffinato e ben documentato “blog” dal titolo di Malvino, il quale scrive testualmente:  «[…] sicché mi sembra di poter concludere in serena coscienza che, dietro la mimica da personaggio di cinepanettone e le battute da piazzista di biancheria intima in lycra, in Matteo Renzi c’è il grado zero della politica intesa come idea di polis».  A sostegno di questa sua tesi, Castaldi pone una impressionante serie di documenti audio/video che lui si è riascoltato per ben 42 ore di riproduzione in full immersion, e incutendo in noi lettori un timore non comune per il coraggio dimostrato, al quale ci inchiniamo con deferenza.

Da un punto di vista astrologico, la vacuità politica di Renzi è soltanto apparente, e questa è una aggravante, in quanto nasconde una pericolosità esiziale.  Infatti il Nostro risulta nascere nel Segno ambizioso e solitario del Capricorno, con Luna congiunta, a indicare una totale autonomia di fondo nel carattere che lo mette al riparo da qualsiasi intrusione esterna che possa ostacolargli il passo, da lui già deciso, verso la vetta da conquistare.  La presenza del Sole nella Ottava Casa della manipolazione psichica e del mito dell’immortalità lo rende potenzialmente “padrone” della mentalità delle persone con le quali entra in contatto, sftuttando in piú la presenza di una ambivalente Luna in Settima Casa sulla Cuspide della Ottava che gli consente di meglio penetrarsi nell’inconscio dei suoi pari e carpirne la fiducia.  Tutto ciò, bisogna sottolinearlo, potrebbe accadere anche nella completa incoscienza da parte del soggetto, che semplicemente tira diritto per la sua strada e non sente fastidio se per fare ciò deve spezzare l’anima di chi lo ha preceduto.  La posizione dell’Ascendente nel Segno principe dei cazzari italioti, i Gemelli, in congiunzione al Sole e a Urano della Repubblica italiana, getta un ombra di discredito generale su questo personaggio bizzarro che si ritrova Primo Ministro d’Italia a soli 39 anni, addirittura in età piú precoce di niente popo’ di meno che Benito Mussolini, e senza mai che sia stato votato da nessuno.  Nel suo sforzo inconscio di dimostrare di avere una “mente aperta”, caratteristico di chiunque abbia l’Ascendente in Gemelli, Matteo Renzi spesso fa confusione e si dimentica quanto affermato pochi giorni prima, cambia idea e visione senza provare alcuna vergogna, e conquista, grazie a questa spudorata verve, il gradimento di gran parte dei suoi interlocutori, anche presso istituzioni repubblicane che dovrebbero mostrare un maggior distacco e badare ai fatti concreti e alla correttezza delle procedure adottate, siano esse norme di légge o semplicemente consuetudini etico/morali basate sul buon senso comune.  Da quello che abbiamo visto accadere negli ultimi dieci giorni, il Dott. Renzi sembra che stia utilizzando con pieno vigore e sicurezza i tratti di base della sua Terna Primaria astrologica di Sole, Luna e Ascendente per raggiungere i suoi fini e concretizzare la sua spinta evolutiva.  Complimenti a lui, e alla sua faccia tosta, ma ci sentiamo di rimanere perplessi per l’Italia, che viene ritratta da una immagine incredbile e inaudita che dobbiamo a questo nuovo Premier:  il tris-kitsch di figlioli agghindati in bianco rosso verde che accompagnano l’importante loro papà alla cerimonia del giuramento sabato mattina.  A noi pare che questo fantastico exploit ce lo saremmo potuti tutti risparmiare, ma dato che il Pianeta che governa la Carta natale del Renzi è Mercurio (i bambini che camminano mano nella mano) e questo risulta in Acquario (faccio come mi pare e non me ne vergogno) congiunto a Venere (moda e vestiti) e nella Nona Casa della “legalizzazione” degli status civili, la strumentalizzazione dei propri figli per motivi di “immagine” era inevitabile e probabilmente deve essere perdonata.

Quello che invece ci inquieta e ci lascia in ambasce e ci conferma nel nostro giudizio totalmente negativo sulla persona in esame, è la fase lunare di questa nscita, che risulta essere la Ottava, quella definita da Dane Rudhyar come “Balsamica”.  Il “balsamo” di cui qui si parla non va inteso come profumazione esotica ma come il simbolo di una “evaporazione dello spirito”, che al pari di un incenso si sublima dallo stato solido terreno e concreto a quello aereo e trascendente e insussistente, in cui si disperde nel cosmo e non ne rimane piú nulla.  Insomma, stiamo parlando qui della morte, dello svanimento, e stiamo dicendo che in questa nascita il rischio piú grosso è quello della perdita di focalizzazione mentale, della semplice sostituzione dell’arrosto succulento dei fatti con il proverbiale fumo di chi si àgita e chiacchiera inutilmente senza avere nemmeno in tasca il proverbiale distintivo che lo autorizzerebbe ufficialmente a parlare e a fare.

Nel formidabile libro di Steven Forrest, “The Book of the Moon” (in corso di traduzione in italiano e disponibile nei primi mesi del 2015 presso l’Editore Juppiter Consulting Publishing Company® di Milano), la Ottava Fase lunare viene definita come quella del “Fantasma”, ovvero di una persona che non esiste, che non c’è, ovvero che ha riconosciuto che la realtà di base di ogni essere umano è quella della non esistenza, come se venisse al mondo già vecchio e avesse ben presente nella sua coscienza il dramma della morte e la domanda “dove andiamo a finire una volta morti?”.  «La piú drammatica delle possibilità oscure [di questa fase lunare] è, naturalmente, non molto comune.  Detto in poche parole, è la pazzía.  Chi nasce in questa fase può perdere il contatto con la realtà. […] Perdere il contatto con qualsiasi realtà diversa dalla propria demonología interiore e scivolare gradualmente in stati governati dal terrore [nei quali] si fa l’errore di confondere i propri “desiderî” e le proprie “paure” con “quello che sta succedendo” [intorno a sé]».

Quando il Dott. Renzi dice:  «mi gioco la faccia, mi gioco l’osso del collo, mi gioco il buco del culo» semplicemente esprime questa sensazione di ineluttabilità che governa la sua Luna balsamica in Capricorno sulla Cuspide dell’Ottava Casa, sentendo di essere arrivato alla fine di un ciclo, anticipandolo se possibile, come a dire, secondo Steven Forrest, che «me ne devo lavare le mani, una volta per sempre, di questi casini che mi assillano da migliaia di anni».  Dalla prospettiva di uno che sa di essere un “fantasma”, questa intenzione è ben comprensibile.  Sapendo che siamo tutti già morti, tanto vale giocarsi tutto, rischiare di sparire definitivamente, tentare di “illuminarsi” e darci un taglio.

Peccato che il Nostro, per farla finita con il ciclo delle sue incarnazioni, abbia deciso di occuparsi del Paese!

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